Piccola Presentazione

Tutto PC è un sito dove io faro delle guide  Informatiche delle cose basilari dell’informatica ci sono tanti esempi da farvi vedere che non ve ne posso neanche parlare.Dovete sapere che il computer non serve solo ad andare suFacebook è scrivere cavolate ma chi va al Computer deve anche saperlo usare.Io in questo sito mettero sia delle immagini che dei video.Su Facebook ho anche la pagina di questo sito.Vi spiego unpo come funziona questo sito nella ho troverete delle comunicazioni importanti invece nella sezione contatti vi mettero un piccolo spazio per contattarmi invece nella sezione Guide troverete le guide informatiche che vi interessano a voli le troverete sia per iscritto con delle immagini e con un video ben preciso per qualsiasi cosa sapete dove trovarmi. Un 

computer (in italiano calcolatore personale), solitamente abbreviato in PC, è un qualsiasi computer di uso generico le cui dimensioni, prestazioni e prezzo di acquisto lo rendano adatto alle esigenze del singolo individuo.

Un personal computer può essere un "desktop PC" (in italiano: PC da scrivania o fisso), un "portatile", un "tablet PC" (in Italiano: PC a tavoletta) o un "palmare" e può essere utilizzato a casa, in ufficio o in viaggio.

Un PC è pensato per essere utilizzato direttamente da un utente finale, senza l'intervento di un tecnico informatico specializzato. Questo aspetto è in contrasto con i modelli di "batch processing" o di "time-sharing", che permettono a grandi e costosi sistemi mainframe di essere utilizzati da molti utenti, solitamente in contemporanea, o con i sistemi informatici per l'elaborazione di grandi basi di dati, che richiedono l'operato efficiente di uno staff di tecnici occupati a tempo pieno. 

Dal punto di vista hardware i più comuni microprocessori utilizzati all'interno dei personal computer sono le CPU compatibili con l'architettura x86.

Una differenza fra i primi computer disponibili per autocostruzione ed i personal computer veri e propri fu la disponibilità di software già pronto. Nonostante ciò, molti fra i primi utilizzatori di PC erano abituati a scrivere da sé il software. Al contrario, gli utenti di oggi hanno accesso a una larghissima scelta di software commerciale e non commerciale, che può essere fornito pronto per essere eseguito o pronto per essere compilato.

Sotto questo punto di vista le applicazioni software tipiche per personal computer sono quelle ad uso di un utente comune e comprendono programmi di videoscrittura, fogli elettronici, database, navigatori web, programmi di posta elettronica, giochi e miriadi di altre applicazioni software per la produttività personale e gli ambiti applicativi più disparati.

I personal computer possono essere connessi a una rete locale (LAN), sia tramite l'utilizzo di un cavo, sia con l'uso di connessioni radio (wireless).

Gli attuali personal computer sono spesso predisposti per connessioni ad alta o bassa velocità a Internet, consentendo l'accesso al World Wide Web e a una vasta scelta di altre risorse.

Fin dagli anni ottanta del XX secolo, Microsoft e Intel hanno dominato buona parte del mercato dei personal computer con la piattaforma Wintel.

Nel 1965 venne presentato all'esposizione Bema Show di New York nell'ottobre 1965 l'Olivetti Programma 101; era una macchina da calcolo per uso personale, che possedeva un set di istruzioni interne ben definito. Realizzata con componenti discreti e output su nastro di carta con un prezzo di 3.200$.

Agli inizi degli anni 70, le persone che accedevano alle istituzioni accademiche o di ricerca, avevano l'opportunità di utilizzare sistemi come il LINC che erano monoutente, interattivi e si potevano utilizzare per prolungate sessioni di lavoro; comunque, questi sistemi erano ancora troppo costosi per essere posseduti da una singola persona. 

Negli anni 70 Hewlett Packard introdusse dei computer programmabili in BASIC che potevano essere posizionati sopra una normale scrivania (serie HP 9800), includendo una tastiera, un piccolo display ad una linea ed una stampante. Il Wang 2200 del 1973 aveva un monitor (CRT) di dimensioni standard con memorizzazione su nastro magnetico (musicassette). L'IBM 5100 del 1975 aveva un piccolo display CRT e poteva essere programmato in BASIC e APL. Questi erano comunque ancora computer costosi specializzati, pensati per un utilizzo scientifico o d'azienda. L'introduzione dei microprocessori, un singolo chip con tutta la circuiteria che prima occupava grossi case, portò alla proliferazione dei personal computer dopo il 1975.

I primi personal computer — generalmente chiamati microcomputer — erano spesso venduti in forma di kit ed in volumi limitati, ed erano destinati in larga parte a hobbisti e tecnici. La programmazione era effettuata attraverso interruttori e l'output era fornito attraverso led presenti sul pannello frontale. Un uso pratico avrebbe richiesto periferiche come tastiere, terminali, disk drive e stampanti. Micral N fu il primo microcomputer commerciale, non venduto in kit, basato su un microprocessore, l'Intel 8008. Fu costruito a partire dal 1972 e furono vendute circa 90 000 unità. Il primo[senza fonte] "personal computer" è stato il computer Sphere 1, creato in Bountiful, Utah nel 1975 da un pioniere dei computer Michael D. Wise (1949–2002). All'inizio, Sphere 1 era venduto come kit, ma più tardi fu venduto interamente assemblato, con inclusa una tastiera un tastierino numerico ed un monitor (fu il primo Computer all-in-one). Nel 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak vendettero la scheda madre del computer Apple I, che conteneva circa 30 chip. Il primo personal computer di successo per il mercato di massa[1] è stato il Commodore PET introdotto nel gennaio del 1977[2], che aveva un impressionante somiglianza con lo Sphere 1 di due anni prima. Esso fu subito seguito dal TRS-80 (rilasciato il 3 agosto 1977[3]) di Radio Shack e dal popolare Apple II (5 giugno 1977[4]). I computer già assemblati venduti sul mercato di massa, permisero ad una più ampia categoria di persone l'utilizzo del computer, concentrandosi di più sullo sviluppo delle applicazioni software e di meno sullo sviluppo dell'hardware del processore.

Nel 1981 fece la sua comparsa nel mercato il primo di una serie di personal computer che divenne molto popolare: l'IBM 5150, meglio conosciuto come PC IBM. Il costo era ancora elevato (circa 3.000 dollari), lacapacità di elaborazione bassa, la possibilità di gestire grosse moli di dati era legata all'acquisto di costosissimi dischi rigidi, o unità a nastro esterne. D'altra parte era una macchina solida e affidabile, che godeva di assistenza tecnica ed era espandibile tramite un bus interno (caratteristica che solo l'Apple II all'epoca possedeva). Grazie al suo successo, il PC IBM divenne lo standard de facto nell'industria del personal computer. Le industrie informatiche situate in Oriente (Taiwan, Singapore, etc.) si misero subito al lavoro per clonare (duplicare) questa macchina (operazione possibile perché IBM forniva assieme al PC anche gli schemi elettrici, ed il listato del sistema operativo era facilmente ottenibile, i componenti utilizzati, chip di memoria, processore, unità a disco erano "standard" e disponibili per tutti). In pochi anni il mondo fu invaso da enormi quantità di PC clonati, dalle prestazioni sempre più brucianti e dai costi sempre più bassi.

Nel frattempo il 24 gennaio 1984 Apple Computer presentò un'altra innovazione destinata a diffondersi su larga scala: il Macintosh, dotato di serie di interfaccia grafica e di mouse. Il Macintosh ottenne un buon successo di mercato, grazie al suo approccioamichevole (user-friendly) e alla facilità d'uso del suo sistema operativo, il Mac OS. L'interfaccia grafica (GUI) usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, la scrivania, le finestre, gli appunti ecc. aprendo finalmente l'uso del computer anche a persone con limitate conoscenze informatiche.

In seguito al successo del Macintosh, molte di queste caratteristiche furono mutuate dalla Microsoft nella creazione del proprio sistema operativo Windows, scatenando una battaglia anche legale durata oltre un decennio. Si diffondeva così il concetto diWIMP (Windows Icons Mouse and Pointer), da allora in poi bagaglio essenziale di tutti i PC, indipendentemente da quale fosse il loro sistema operativo.

Componenti

  • Unità centrale contenente lo spazio e gli agganci per ospitare:
    • Scheda madre, memoria e CPU,
    • Connettori,
    • Alimentatore,
    • Possibili periferiche di espansione,
    • Alloggi per le periferiche di base e i dispositivi per le memorie di massa (hard disk, CD ecc.)
  • Monitor/Display (o analoga unità di output esterna per la visualizzazione dei dati)
  • Periferiche di input/output
    • Tastiera
    • Mouse
    • Interfacce seriali, parallele, USB
    • Diffusore acustico o Casse acustiche

Questa particolare struttura modulare rende il personal computer differente rispetto alle altre categorie di computer, e precisamente dai Mainframe (i cosiddetti computer "ad armadio") tipici dei grandicentri di calcolo come il PDP1 o il PDP 11 della Digital e dai microcomputer (computer ad uso hobbistico da assemblare, tipici degli albori dell'era informatica, che si programmavano tramite serie dimicroswitch, e avevano capacità di output limitate a batterie di led colorati) Altair.



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